|
|
 |
 |
POR Puglia 2000-2006 misura 1.6 - Linea di intervento 2
PIANO DAZIONE PER LA CONSERVAZIONE DEL CAPOVACCAIO e
azioni di conservazione del GRILLAIO, NIBBIO REALE e NIBBIO BRUNO
NELLA ZPS p-SIC AREA DELLE GRAVINE |
IL CARNAIO
Lincremento delle risorse trofiche per Capovaccaio, Nibbio reale e Nibbio bruno, specie necrofaghe e opportuniste appare come uno dei principali fattori di conservazione.
Questa azione di progetto intende pertanto incrementare le disponibilità trofiche presenti nella ZPS-pSIC attraverso la creazione di un carnaio.
A tal fine è stata individuata un area, allinterno della ZPS-pSIC, che presenta le condizioni di tranquillità e sicurezza adatta alla creazione del carnaio.
Larea chiusa con un recinto ha le seguenti caratteristiche:
dimensione di circa 40X40 metri;
altezza della rete 1,80;
il recinto costruito con pali in castagno circondato da rete elettrosaldata, interrata per circa 50-100 cm o ancorata al suolo, per impedire laccesso allarea del carnaio a specie di mammiferi indesiderate, soprattutto, Volpe, Cinghiale.
Il carnaio è rifornito settimanalmente per tutto il periodo di presenza della specie, orientativamente dai primi di febbraio (per anticipare larrivo della specie) alla metà di settembre. Si utilizza carne di pecora acquistata da macelli autorizzati utilizzando tutte le procedure igienico-sanitarie previste.
Il carnaio è controllato dagli operatori del progetto, inoltre dotato di telecamera a circuito chiuso. La restituzione delle immagini del sistema di telecamera a circuito chiuso avviene presso il centro visita gestito dalla LIPU. Le immagini servono per la sorveglianza, la raccolta di dati scientifici e le attività di didattica-divulgazione.
Questa azione viene svolta per un periodo di tempo il più possibile prolungato, in quanto la colonizzazione spontanea delle specie ha tempi lunghi di attuazione.
Per questo motivo si svolgerà questa attività per tutto il periodo del POR
La presenza di una fonte di cibo continua e costante dovrebbe determinare, una maggiore frequentazione della ZPS-pSIc da parte della specie e una più sicura possibilità di riproduzione.
La presenza delle fonti trofiche renderà più facile che, eventuali soggetti in migrazione o estivanti, possano fermarsi nellarea.
Aspetto significativo di questa azione e che ridurrà lerratismo trofico degli individui presenti, riducendo il rischio per la specie di essere sparata lontana dalloasi. Riducendo, inoltre la frequentazione di discariche ridurrà leventualità che la specie possa avvelenarsi.
Questa azione avrà sicuramente un effetto positivo per altre specie di rapaci presenti nella ZPS-pSIC dalla stessa ecologia del Capovaccaio. In particolare si tratta del Nibbio bruno già nidificante, e del Nibbio reale saltuariamente nidificante nellarea.
|
|