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POR Puglia 2000-2006 misura 1.6 - Linea di intervento 2
PIANO DAZIONE PER LA CONSERVAZIONE DEL CAPOVACCAIO e
azioni di conservazione del GRILLAIO, NIBBIO REALE e NIBBIO BRUNO
NELLA ZPS p-SIC AREA DELLE GRAVINE |
ATTIVITA' DI HACKING 2006
TORNA A VOLARE L'AVVOLTOIO DEGLI EGIZI
Si chiamano Barbara e Arianna e sono due femmine di capovaccaio, o avvoltoio degli
Egizi. Due giovani esemplari nati in cattività in Toscana e liberati in Puglia,
seguiti nella migrazione con radiosatellitari. In un mese hanno percorso oltre
4.500 km: destinazione Africa. Nate in cattività lo scorso mese di maggio nel
Centro di riproduzione di Semproniano (GR), una struttura gestita dal Wwf Toscana
con il sostegno della Provincia di Grosseto, Assessorato alla Conservazione della
Natura.
Il 30 luglio scorso le due giovani sono state liberate nell'Oasi Lipu
Gravina di Laterza (TA), con le stesse modalità che avevano permesso di liberare
con successo nello stesso luogo, nel 2004 e nel 2005, altri tre giovani capovaccai:
Laerte, Alì e Turchino. Anche quest'anno la collaborazione tra Provincia di
Grosseto (Assessorato alla Conservazione della Natura), Regione Puglia, Comune di
Laterza, Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, Wwf e Lipu ha permesso la
realizzazione di un'operazione di rilascio molto complessa. Barbara ed Arianna
sorelle nate da una coppia di capovaccai di origine spagnola, il 30 luglio scorso
all'età di circa due mesi sono state prelevate dal nido del centro di riproduzione
e trasferite nella gravina di Laterza (Taranto), dopo essere state dotate di anelli
di riconoscimento, microchip e radio satellitari. Inoltre alcune penne delle ali
sono state decolorate per rendere gli animali facilmente riconoscibili in volo.
Nella gravina di Laterza le due giovani sono state inserite in una cavità già
attrezzata per poter fornire loro cibo ed acqua senza avere contatti con le persone
e munita di una telecamera di controllo. Per circa una settimana le due giovani
sono rimaste nel nuovo nido, trascorrendo così un periodo di ambientamento
fondamentale perché permette loro di memorizzare l'area, per tornare a nidificarvi
in futuro, come accade per i giovani capovaccai nati in libertà. Il 6 agosto
Barbara e Arianna hanno iniziato a compiere i primi voli, al principio un po'
incerte poi con una perizia sempre maggiore che le ha portate, nell'arco di una
decina di giorni, a volare a lungo ed a quote così alte da farsi perdere di vista
dallo staff di ricercatori che le ha seguite costantemente durante tutte le fasi
del rilascio. Il rifornimento di punti di alimentazione nelle vicinanze del nido ha
permesso ai due animali di non risentire della mancanza dei genitori.
Le due giovani
il 23 agosto hanno deciso che era il momento di lasciare la gravina per intraprendere
la migrazione verso l' Africa. Quest'anno il lunghissimo e pericoloso viaggio delle
due sorelle è seguito passo-passo grazie al fatto che sono state equipaggiate con radio
satellitari che utilizzano il sistema Argos, fornite rispettivamente dall'Assessorato
alla Conservazione della Natura della Provincia di Grosseto e dal Comune di Laterza,
nell'ambito del Progetto POR-Puglia "Piano d'azione per la conservazione del Capovaccaio
nella ZPS-pSIC Area delle gravine". I dati inviati dalle due radio satellitari sono
di estremo interesse scientifico perché per la prima volta, riferisce il Wwf, si
conoscono la rotta che seguono i capovaccai italiani e la loro area di svernamento.
Seguendo il filo di Arianna lungo ben 3.800 km, i ricercatori del Progetto Capovaccaio
hanno scoperto che la meta finale dei capovaccai italiani è il Mali, nei pressi di
Timbuctu. I segnali di Barbara invece indicano che essa indugia ancora in Sicilia
in attesa di venti favorevoli per il salto verso l'Africa. Per quanto riguarda la
salute della popolazione di capovaccaio, la specie è distribuita dall'Europa meridionale
fino alla regione indiana e in Africa. Nel bacino mediterraneo la specie è quasi
prevalentemente migratrice nidificante, anche se in Spagna, si è assistito
dall'inizio degli anni ottanta alla rinascita di una popolazione svernante.
L'avvoltoio degli Egizi ha subito dall'inizio del secolo un costante calo della
popolazione e regressione dell'areale di nidificazione, sparendo progressivamente
da tutte quelle aree rappresentative del margine dell'areale e la cui sopravvivenza
sembrava quindi legata all'ampiezza delle popolazioni nidificanti nelle regioni
attigue. La popolazione europea più importante e numerosa è quella spagnola con
1.324/1.373 coppie stimate ma la popolazione reale sembra essere ancora maggiore.
In Italia la popolazione è attualmente ridotta a poche coppie, circa 8/15, tutte
localizzate in Calabria, Basilicata e in Sicilia dove purtroppo si è assistito,
nel volgere di pochi anni, ad un crollo vero e proprio della popolazione, che è
passata dalle circa 20 coppie stimate nel 1989 alle attuali 3 coppie.
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