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"Piano d'azione per la conservazione del CAPOVACCAIO"
 
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Credits: PerlaStudio.COM

HABITAT RUPESTRE Museo Diffuso
 
Unione Europea      Lipu      Comune di Laterza    Regione Puglia
POR Puglia 2000-2006 misura 1.6 - Linea di intervento 2
PIANO D’AZIONE PER LA CONSERVAZIONE DEL CAPOVACCAIO e azioni di conservazione del GRILLAIO, NIBBIO REALE e NIBBIO BRUNO NELLA ZPS p-SIC “AREA DELLE GRAVINE”

INQUADRAMENTO

Ente attuatore:
Comune di Laterza in collaborazione con la LIPU


L’area del progetto riguarda l’intera ZPS Area delle Gravine – cod. IT9130007.
I limiti della Zona a Protezione Speciale I comuni inclusi nella ZPS-pSIC sono: Laterza, Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Crispiano, Massafra, Mottola, Palagiano, Statte

Il territorio delle Gravine rientra tra le aree individuate dalla Legge Regionale 19/97 sulle aree naturali protette come “Gravine arco Jonico” scheda B1.

L’area è stata individuata da BirdLife International quale IBA - Important Bird Area per la presenza di Falco biarmicus, Neophron percnopterus, Bubo bubo.
Tutte le gravine della ZPS sono sottoposte a:

  • Vincolo Idrogeologico (RD 3267/1923 e succ.)
  • Vincolo di tutela del paesaggio L. 1497/1939
  • Vincolo di salvaguardia ambientale L. 431/1985 (Galasso)
  • L.R. 56/80 rispetto dalla Gravina per 200 m dal ciglio.

    Attualmente è in corso un LIFE del Ministero dell’Ambiente (Verifica Rete Natura 2000 in Italia e Modelli di Gestione) che è ha lo scopo principale di realizzare un piano di gestione pilota nella ZPS cod. IT9130007 – Area delle Gravine

    Le gravine sono gli elementi geomorfologici tipici dell’Altopiano delle Murge e possono essere considerate tra le più importanti forme dell’evoluzione morfologica dell’arco ionico tarantino.
    La loro origine è dovuta all’erosione operata dalle acque superficiali, la cui canalizzazione è stata favorita da sistemi di fratture o discontinuità presenti nelle rocce calcaree.

    La vegetazione naturale appare assai ricca e varia, si conservano grandi boschi in cui domina il Fragno ( circa 11.000 ha), mentre la Roverella si presenta come specie di importanza secondaria, significative sono anche le formazioni più o meno pure di Leccio e le stazioni di Pino d’Aleppo.
    Notevolissima la presenza di specie di origine balcanica, oltre al già citato Fragno, ricordiamo,l'Asyneuma limonifolium, la Salvia triloba, la Phlomis fruticosa, la Campanula versicolor, l'Aegilops uniaristata, per citarne solo alcune.
    Le gravine conservano specie faunistiche di eccezionale importanza. E' questa l'unica area regionale, al di fuori del Gargano, di riproduzione del Gufo reale. Sono nidificanti anche il raro Lanario, il Nibbio bruno, la Poiana e il Gheppio tra i rapaci diurni, il Gufo comune, la Civetta, il Barbagianni, l'Assiolo tra i notturni.
    Gli ambienti rupicoli delle gravine costituiscono molteplici ed anche gli unici di quest'area, ed infatti qui si riproducono tra gli altri anche Ghiandaia marina, Piccione selvatico, Passero solitario, Monachella , Rondone alpino, Corvo imperiale. Le pozze d'acqua sul fondo delle gravine sono l'habitat di specie rare come l'ululone appenninico, i tritoni, le raganelle, la biscia dal collare ed il granchio di fiume.
    Tra i mammiferi di rilievo le presenze del tasso, dell'istrice, forse del gatto selvatico, del pipistrello rinolofo di Mehely e delle altre specie più comuni.
    Nell'ambiente xerofilo delle gravine ritroviamo tutti i rettili regionali tra cui il colubro leopardino, il geco di Kotschy, il cervone, la tartaruga, la vipera a completare l'eccezionale fauna delle gravine.
    Tale eccezionale patrimonio si è conservato nelle Gravine, grazie alla difficoltà della loro messa a coltura ed alla complessa accessibilità.
    Eccezionale è anche l’importanza di questa area come zona di maggiore concentrazione dell’Europa occidentale degli insediamenti rupestri.
    Per tale motivo le gravine rappresentano nel loro insieme una testimonianza unica del patrimonio naturalistico pugliese, tanto da motivare ampiamente la proposta dell'istituzione di un Parco Regionale delle Gravine.

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