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PROGRAMMA DI DIDATTICA AMBIENTALE Storia dell'Oasi e Habitat Naturale
» L'educazione ambientale
» Centro visite
» Proposte di visite didattiche all'Oasi LIPU gravina di Laterza
» I progetti LIPU da realizzare in classe
» Supporto Multimediale per le visite nelle Oasi LIPU
» Perchè la LIPU?
L'Oasi LIPU gravina di Laterza nasce nel giugno 1999, grazie ad un accordo di collaborazione sottoscritto dalla Provincia di Taranto, dal Comune di Laterza e dalla LIPU, per tutelare e valorizzare per scopi didattici ed educativi, lo straordinario patrimonio naturale presente nel territorio dell'Oasi.
L'Oasi LIPU gravina di Laterza è inclusa nel Parco Regionale Terra delle Gravine, in un'area di particolare valore naturalistico, riconosciuta dal Ministero dell'Ambiente come Zona a Protezione Speciale (ZPS) e pSIC (Sito di importanza Comunitaria). E' inoltre inserita nell'elenco internazionale dei siti I.B.A.(Important Bird Area) dall'Organizzazione internazionale Birdlife International.
Le gravine sono gole rocciose con profilo a "V" o con pareti subverticali e fondo piatto, incise su formazioni calcaree di età cretacea e in calcareniti di età plio-pleistocenica. La loro origine è dovuta all'erosione operata dalle acque superficiali, la cui canalizzazione è stata favorita da sistemi di fratture o discontinuità presenti nelle rocce calcaree.
La gravina di Laterza è la più imponente delle circa sessanta incisioni che costituiscono nel loro insieme il sistema denominato Arco jonico delle gravine. Con i suoi 12 km di lunghezza e con pareti che raggiungono i 200 metri, la gravina di Laterza assume l'aspetto di un vero e proprio canyon.
L'Oasi, estesa per 800 ettari comprende diverse tipologie di habitat e specie animali e vegetali di interesse comunitario.
Tra gli habitat ritenuti prioritari per la conservazione, ai sensi della direttiva Habitat 92/43/CEE è presente la pseudosteppa con vegetazione a graminacee. Tra gli habitat di interesse comunitario sono presenti: pareti calcaree con vegetazione casmofitica, pinete mesogene endemiche, querceti di Quercus trojana, foreste di Quercus ilex, vegetazione di Euphorbia dendroides.
Tra le specie animali prioritarie per la conservazione incluse nella direttiva 79/409 e 92/43/CEE sono presenti e nidificanti: il Lanario (Falco biarmicus) e il Grillaio (Falco naumanni).
Molte sono le le specie di interesse comunitario presenti nel territorio dell'Oasi, tra cui ricordiamo:
la tartaruga comune (Testudo hermanni), il Cervone (Elaphe quatorlineata), il Colubro leopardino (Elaphe situla).
Tra gli uccelli: il Gufo reale (Bubo bubo), il Biancone (Circaetus gallicus), il Nibbio Bruno (Milvus migrans), il Capovaccaio (Neophron percnopterus), la Monachella (Oenanthe hispanica) e molti altri.
Tra i mammiferi: l'istrice (Istryx cristata), il Tasso (Meles meles).
Numerose e di particolare interesse le specie di elevato valore fitogeografico:
Asyneuma limonifolium, Euphorbia dendroides, Iris collina, Phlomis fruticosa, Quercus troiana, Scrophularia lucida, Linum tommasinii, etc.
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